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Guida storico turistica - Cenni Storici 1
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URAS

Capitale di Baronia

Uras, dal Fenicio UR = fuoco, AS = forte, e pertanto incendi causati da continue distruzioni.Il paese è uno dei 72 Comuni della provincia di Oristano, situato in una depressione del a 27 mt. sul livello del mare e alle pendici del Monte Arci.

 

Il paese è costruito a forma di triangolo, con la base a Nord-Est col vertice rivolto a Ovest, alla cui sommità è dislocata la stazione ferroviaria sulla più importante linea ferrata sarda. Al centro è attraversata dalla più grande arteria dell'isola, la Karalis-Othoca-Turris, fin dai tempi dei Romani.

Uras, al centro del suo territorio esteso 3.935 ettari di cui 9 Km. in longitudine e 7 in latitudine, è composto per 3/4 di pianura, da terreno di 1° qualità sulla scala della fertilità, inserito tra il Campidano di Cagliari e quello di Oristano, propriamente detto Campidano di Uras.

Le coordinate di questo centro sono : 3° 44,58 in longitudine e 39° 41.40 in latitudine.

I suoi territori confinano a Nord con i territori di Morgongiori e Marrubiu, ad est con quelli di Masullas e Mogoro, a sud con i territori si San Nicolò d'Arcidano e Mogoro, ad ovest infine con quelli di San Nicolò d'Arcidano e Terralba.

 

Uras veduta aerea
Veduta aerea di Uras al centro della grande piana fertile e con in primo piano la grande reggia nuragica e l’imponente villaggio nuragico che timidamente si cerca ogni tanto di valorizzare per creare quello sviluppo che non c’è. Appare ancor più importante por mano alla valorizzazione dell’intera area, dal momento che quello sempre definito villaggio nuragico è costituito da ben 20 ettari di olivastri che sono un vero e proprio polmone verde a soli 500 metri dall’abitato.

 

In quanto alla sua antichità e sicuramente certo che è di origine pre-nuragica poichè per la vicinanza del Monte Arci, proprio alla base e nel versante adiacente ad Uras, e solo ad Uras, vi sono vaste zone ricche di ossidiana, unico giacimento fra le terre del mediterraneo.

Sono esistiti molti nuraghi ed alcuni scomparsi a causa del continuo ritmo martellante del progresso, l'incuria dei posteri e l'assenza completa di strutture atte a sollecitarne la conservazione e valorizzazione.

In queste località furono istituite molte officine per la lavorazione della pietra vetrosa; si costruivano principalmente armi quali coltelli, scuri, punte per frecce ect., inizialmente per soddisfare le esigenze proprie e alla fine per uso commerciale.

La ricostruzione del periodo nuragico è meno sfocato nel tempo in quanto vicino al nuraghe "S'OMU BECCIA" sono state rilevate ben 152 costruzioni di forma circolare, ormai quasi completamente distrutte. Altra testimonianza del grado di civiltà di quel periodo sono le tombe dei giganti situate nelle vicinanze del suddetto nuraghe. Queste meritano un cenno particolare per quanto riguarda la loro struttura; constano infatti di un semicerchio costituito da muri che si uniscono ad un braccio il cui tetto e composto da enormi lastre di basalto.

 

Area del villaggio, con in primo piano la reggia, che la stessa natura individua ed evidenzia in modo marcato. Il valore dell’intera area ci permetterà di ipotizzare uno sviluppo turistico del paese che ha la fortuna di annoverare nel suo territorio ben 22 nuraghi; alcuni dei quali sono molto ben conservati e permetterebbero di creare quell’itinerario turistico che molti vanno cercando. Questo villaggio sarà senza ombra di dubbio uno dei complessi più visitato dell’intera isola dal momento che si trova a soli 500 metri dal paese e sarà quindi possibile attrezzarlo in modo abbastanza comodo per il flusso turistico, dotando i suoi paraggi di apposite attrezzature e comfort.
Uras - Area Villaggio